Zone di sofferenza

Spesso l’osteopata valuta il sintomo e dopo attenta anamnesi pensa a tutte le correlazioni che l’hanno provocato e comincia a lavorare nel riequilibrio; spesso si comincia a manipolare lontano dal sintomo del dolore ovvero dall’origine dei compensi e/o dalla correzione del recettore disfunzionale (occhi, bocca, lingua, vestibolo, stomatognatico, podalico, cutaneo) tramite il professionista di riferimento.